PASTA SENZA GLUTINE, A CHI SERVE DAVVERO?

15 alternative alla pasta di grano duro. Ma attenti, la pasta per celiaci non fa dimagrire, scuoce facilmente e spesso è anche più grassa.

Pasta senza glutine

Verdi Radici

Vivi secondo natura.

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Verdi Radici

Vivi secondo natura.

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Verdi Radici è una piccola azienda agricola che vuole promuovere un cambio di mentalità.

Siamo nati fra le colline di un paese di mille abitanti nel Nord del Piemonte. In questo luogo immerso nel verde abbiamo riscoperto il piacere di vivere in armonia con la natura, ritrovando il gusto delle cose essenziali e mangiando ciò che coltiviamo con i metodi della biodinamica.
Ci sentivamo più felici di quanto non fossimo mai stati fra le nostre terre, le arnie e gli animali della fattoria. Così abbiamo iniziato ad invitare i nostri amici per condividere con loro quei momenti di armonia. Ma ciò che ci ha fatto riflettere sopra ogni altra cosa è che tutti noi ci sentivamo più felici anche quando rientravamo in città, per tornare a casa o per lavoro.
Avevamo stabilito un contatto profondo con la natura.
Ora anche fra i muri di cemento e le strade asfaltate non dimentichiamo mai che al di là dei palazzi c'è il verde. E che la natura va amata e rispettata in ogni momento se vogliamo garantire un futuro al nostro pianeta. Non è necessario abitare in campagna per ritrovare questa armonia: ciò che davvero conta è la consapevolezza che là fuori c’è una natura meravigliosa e fragile, di cui dobbiamo prenderci cura.
Quella piccola fattoria ci ha insegnato ad essere persone migliori e ci ha spinto a condividere questo stile di vita.

Per questo abbiamo creato un Magazine con i consigli dei nostri amici su alimentazione, benessere, casa, ambiente e tanto altro.

E abbiamo anche selezionato una linea di prodotti biologici per una dieta sana e gustosa.
Sono tutti realizzati artigianalmente in piccoli laboratori di trasformazione, con materie prime di qualità e un'attenzione speciale ai metodi di coltivazione che non impoveriscano i terreni.
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Categoria: Alimentazione


La pasta tradizionale realizzata con la semola di grano duro contiene glutine, una miscela di proteine che si forma quando si impasta una farina di cereali con l'acqua. I celiaci e chi presenta gravi intolleranze al glutine devono dunque affidarsi a delle alternative che vanno sotto il nome di pasta dietetica (che non vuol dire pasta che fa dimagrire, ma pasta adatta ad una dieta particolare come quella dei celiaci). Sono realizzate con farine di cereali senza glutine o di legumi, in purezza o mescolate insieme, a volte con l'aggiunta di additivi emulsionanti.

Dobbiamo sempre pensare che la pasta così come la conosciamo e mangiamo abitualmente è nata per essere prodotta con il grano duro: il consiglio è dimenticarvi il gusto tradizionale quando provate, per curiosità o necessità, le sue varianti. Saranno o insipide o troppo intense, e quasi sempre con una consistenza che non vi soddisferà. La tenuta di cottura è uno dei problemi più grandi: se non si azzecca il minuto giusto per scolarle, quasi tutte queste varianti restano collose o si spaccano. In generale sono da sconsigliare per le insalate di pasta (ma si possono sempre scoprire delle eccezioni, soprattutto se le lavorazioni sono di alta qualità).

A livello nutrizionale i benefici della pasta per celiaci sono legati più alla variazione della dieta che a proprietà specifiche: in buona approssimazione possiamo dire che gli stessi vantaggi nutritivi che danno le più diffuse varianti della pasta tradizionale si possono avere anche scegliendo una pasta integrale di grano duro. Se siete vegetariani o vegani l'utilizzo di una pasta di legumi può integrare una parte delle proteine (ma andrebbe comunque abbinata a un cereale altrimenti mancherebbero alcuni amminoacidi essenziali).

Se pensate che faccia dimagrire siete sulla strada sbagliata: le calorie della pasta senza glutine, per quanto differiscano da una all'altra, sono generalmente simili (con un'eccezione, la pasta di konjac, che però ha anche pochissimi carboidrati e rischia di sbilanciare la dieta). 

Più fondata è invece l’idea che la pasta gluten free faccia ingrassare, perché per recuperare elasticità si è spesso costretti ad aggiungere additivi emulsionanti ricchi di grassi (soprattutto nelle lavorazioni industriali). Quindi controllate sempre gli ingredienti prima di acquistare una pasta alternativa, meglio evitare le brutte sorprese.

Il costo della pasta gluten free è più alto praticamente in tutti i casi. Questo per via del prezzo maggiore delle materie prime e del fatto che l'assenza di glutine obbliga a lavorazioni molto lente per evitare che la pasta si spacchi durante la cottura.

Per tutti questi motivi, solo i celiaci e chi presenta intolleranze gravi trae davvero beneficio dalla pasta senza glutine. A tutte le altre persone il consiglio è di sceglierla per variare la propria dieta o per provare un alimento diverso (in questo caso tenete conto anche della pasta di farro: ecco 5 motivi per sceglierla ). Chi soffre solamente di gluten sensitivity o vuole dimagrire può provare a sostituire la normale pasta con una pasta Senatore Cappelli integrale o di farro integrale. La versione di grano antico contiene infatti meno glutine e di migliore qualità, perché è minore la frazione di gliadina (la componente del glutine responsabile dell’infiammazione). Anche le lavorazioni artigianali riducono l’impatto negativo del glutine, perché quando viene portato ad alte temperature forma un reticolo compatto più difficile da digerire (scopri cosa nascondono le lavorazioni industriali).

Vediamo ora nel dettaglio quali sono le alternative alla pasta di grano duro.

Pasta di riso

Una delle versioni più diffuse, anche perché tipica della cucina orientale. Cuoce rapidamente, ma scuoce altrettanto in fretta. Scordatevi il gusto della pasta di grano duro, è un'altra cosa. Ma se la scegliete di riso integrale scoprirete comunque un sapore intenso.

Pasta di mais

Altrettanto diffusa della versione precedente, ma con un gusto generalmente più gradevole. Ha un contenuto di calorie leggermente più alto.

Pasta di grano saraceno

Un'ottima fonte di proteine e sali minerali. Una delle versioni più famose sono i pizzoccheri della Valtellina. Il sapore è quello tipico amarognolo e speziato di questo cereale, che essendo solo lontano parente del grano e delle altre graminacee non assomiglia a nessun altro cereale.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di grano saraceno.

Pasta di sorgo

Anche lei è ricca di sali minerali. Ha un gusto vagamente dolce, ma in generale non è molto saporita.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di sorgo.

Pasta di avena

Utile anche per abbassare il colesterolo, la consistenza e la tenuta di cottura però non sono ottimali. Il gusto è particolare, non a tutti piace anche tra i clienti abituati alle paste alternative al grano.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di avena.

Pasta di segale

Cereale tipico del Nord Europa, con un gusto rustico leggermente amarognolo. Dà origine ad una pasta molto scura, che può essere sfruttata anche per qualche fantasioso gioco cromatico. Leggermente meno calorici, sono anche una delle varianti che tiene meglio la cottura.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di segale.

Pasta di miglio

Ottimo diuretico, ha un sapore molto particolare. Se è 100% miglio scuce molto facilmente.

Pasta di quinoa

Pianta erbacea considerata, come l'amaranto, uno pseudocereale (ma è giusto chiamarla così?). Contiene di tutti gli amminoacidi essenziali di cui abbiamo bisogno, anche se il valore di proteine non è molto alto (intorno al 10-11%). Il gusto è dolciastro, a molti non piace.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di quinoa.

Pasta di amaranto

Pseudocereale come la quinoa, anche l'amaranto ha un ottimo profilo di amminoacidi. Gusto particolare, ma meno della versione precedente.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di amaranto.

Pasta di soia

Molto diffusa nella cucina orientale, ha uno dei più alti valori di proteine in assoluto (circa il 45%). Occhio alla tenuta di cottura.

Pasta di lenticchie

Proteine più o meno dimezzate rispetto alla versione precedente, il gusto però è decisamente più intenso.

Pasta di ceci

Anche in questo caso il gusto è più intenso rispetto alle versioni a base di cereali, ma è più delicata rispetto alla pasta di fagioli.
Se vuoi farla in casa prova questa farina di ceci.

Pasta di fagioli

Gusto molto intenso, non semplice da abbinare (rende davvero bene quasi solo con le verdure). Consistenza così così.

Pasta di piselli

Vale quanto detto per le tre versioni precedenti, ovvero gusto intenso (sanno davvero di piselli) ma qualche problema di cottura e consistenza.

Pasta di konjac

Con farina ricavata dalla radice del konjac, una pianta nativa della zona subtropicale asiatica. Conosciuta anche con il nome di shirataki, che in Giappone identifica gli spaghetti di konjac (la parola significa infatti 'cascata bianca'). Questa pasta presenta un basso contenuto di carboidrati ed è l'unica che ha significativamente meno calorie (circa un sesto) rispetto alle altre versioni. Tuttavia i carboidrati che mancano in questo piatto andrebbero assunti con altri alimenti per mantenere una dieta equilibrata, andando a recuperare le calorie che mancano qui. Mediamente costa molto di più rispetto alle altre.